L’e-commerce
Il commercio elettronico è l’acquisto e la vendita on-line di beni e servizi. Questo tipo di commercio fonda le sue basi nella disponibilità che abbiamo oggi di possedere un computer e soprattutto di una connessione ad internet. Oggi sono tante le possibilità che il web mette a disposizione per acquistare on-line beni di qualsiasi natura, genere o fantasia. L’e-commerce ha anche la proprietà di riunire tutti sotto lo stesso tetto ovvero di far incontrare rispettivamente imprese cittadini e pubblica amministrazione per usufruire di servizi di acquisto o di approvvigionamento.
Navigando in internet alla ricerca di un qualcosa, ognuno di noi si sarà reso conto che sono molte le alternative messe a disposizione, se volessimo ad esempio comprare un paio di scarpe potremmo ordinarle direttamente dal catalogo della marca che le fornisce, il tutto con un notevole risparmio di tempo e di costi con una maggiore possibilità di scelta e di personalizzazione.
Chiunque abbia cercato di comprare o vendere qualcosa su internet sarà però incappato in un sito che fa aste. Gli assortimenti non mancano mai, grazie alle potenzialità della “ricerca” è possibile visualizzare pagine e pagine di quello che stiamo cercando senza scorrere con un pennarello le pagine di un giornale vecchio e sporco che perde stampa da tutte le parti. Primo su tutti questi siti è Ebay, questa piattaforma esiste da più di dieci anni quando ancora internet era una cosa per pochi.
Grazie ad internet oggi sembra essere tutto più controllato più pulito e più in linea con l’evoluzione, ma in finale nulla è cambiato rispetto a prima. La stessa gente che anni fa passava le giornate a comprare e rivendere oggetti per fare una cresta di cinque mila lire, oggi la ritroviamo su Ebay. La stessa gente che racimolava oggetti da collezione per poi rivenderli insieme come lotto, oggi la ritroviamo su Ebay. Chiunque abbia le mani in pasta con tutto ciò riguardo l’acquisto e rivendita di oggetti usati, bancarellari, rigattieri e quant’altro oggi lo troviamo su Ebay; ma soprattutto se oggi le Poste Italiane sono più efficienti rispetto al passato lo dobbiamo ad Ebay.
Ho notato che su questo sito sono molti gli interessi tra le persone e potenzialmente se si riesce a vendere per molto poco qualcosa che per noi non vale niente, si venderà comunque a poco qualcosa che per noi vale tanto. Quando si vende un oggetto su Ebay si assiste sempre ad offerte che vanno avanti nelle ultime ore prima della scadenza del’asta sulla base di rilanci di centesimi e contrattazioni a colpi di unghia di mignolo. Per non parlare della spedizione dove se malauguratamente il vostro acquirente dovesse risiedere nella vostra città vi implorerà di incontrarvi di persona per concretizzare la trattativa e soprattutto per risparmiare sui costi di spedizione; ma tutto questo non è mosso solo dalla volontà di risparmiare…
Sono convinto che molta gente fa su internet quello che nella vita di tutti i giorni non farebbe mai o farebbe molto raramente come quello di prender parte a una partita a poker con dei perfetti sconosciuti, insomma quello che attrae nel web è la voglia di irreale, di virtuale, quell’aspetto della normalità immediata che nessuno ha nella vita quotidiana, senza poi parlare del porno e di tutti gli altri aspetti legati alla tranquillità di trastullarsi nella sicurezza delle proprie mura. In una parola questo si sintetizza come anonimato, un aspetto della vita che ci rende più forti, più sicuri e ci fa interessare a cose che nel reale, forse, non prenderemmo neanche in considerazione. Allo stesso modo funziona nel mondo dell’e-commerce, dove con ogni probabilità, molti acquirenti non si mostrerebbero interessati a qualcosa se non avessero la possibilità di effettuare la transazione da casa, o ancora, nascondere la reale intenzione di voler fare un affare, in barba a qualcun altro. A questo si aggiunge la ricerca del giusto canale per vendere qualcosa che spesso nel commercio telematico non è sempre possibile nelle modalità che vorremmo.
Ho sempre supportato anche io la logica del risparmio e quella di migliorare la qualità della vita ma a mio avviso a causa dell’utilizzo di alcune piattaforme si assiste ad una progressiva svendita dell’usato. Usato che anche se in buone condizioni non vale più come una volta quando bastava un semplice annuncio o un giro di voci tra amici. La colpa non è di certo dei siti che propongono aste on-line o quant’altro, è la logica del mercato che fa si che esso si evolva verso un concetto continuo di nuovo e dal contenuto tecnologico innovativo che rende tutto ciò che non sia incellofanato un qualcosa che vale molto meno rispetto al passato a quando tutto questo non era nemmeno immaginabile…
